giovedì 26 giugno 2014

ELEMENTI STRUTTURALI: il tetto a falde (parte 2)

Vediamo in dettaglio le parti fondamentali della copertura analizzando la tipologia più completa.

1. Struttura portante:
questa può assumere diverse configurazioni ed essere realizzata in molteplici materiali. Le tipologie più diffuse prevedono l'utilizzo di legno, calcestruzzo armato o acciaio. Nel primo caso l'insieme delle travi portanti sorregge un assito continuo in tavole di legno che a loro volta costituiscono l'elemento piano sul quale verranno posati gli altri strati funzionali del tetto. Nelle coperture latero-cementizie invece il piano continuo e formato direttamente da sola inclinato che costituisce le falde del tetto.

2. Barriera vapore:
la barriera vapore è formata da teli membrane che possono essere di materiali diversi (generalmente di derivazione plastica). La Funzione della membrana vapore è quella di regolare la diffusione e il passaggio del vapore acqueo che negli ambienti interni riscaldati fuoriesce verso l'esterno. Grazie questo sistema si evita la condensa negli stati della copertura. Contrariamente, in caso di sua mancanza, si provocherebbe il degrado della struttura pregiudicandone quindi le prestazioni e alterando le capacità termoisolanti.
La barriera vapore deve sempre essere abbinata allo stato termoisolante.

3. Intercapedine di ventilazione:
questo sistema serve per prendere aria all'altezza delle gronde e espellerla in corrispondenza del colmo. Grazie a questo sistema si migliora ulteriormente la prestazione di coibentazione termica perché di fatto lo stato d'aria in continuo movimento fa da isolante; in particolare in estate la ventilazione permette di espellere l'aria calda che si forma nel sottomanto mantenendo gli strati sottostanti più freschi. In qualsiasi stagione si favorisce l'asciugatura della condensa che si può formare nella zona sottotegola, allo stesso tempo contribuisce a smaltire il vapore acqueo proveniente dall'interno dell'edificio.

4. Stato termoisolante:
attraverso il tetto si verificano il 20-30% delle dispersioni termiche. Grazie all'impiego di un isolamento si riesce ad avere una casa più calda d'inverno e più fresca d'estate riducendo così le spese per la climatizzazione. Gli interventi per migliorare le prestazioni termiche del tetto godono di detrazioni fiscali previste per le opere di riqualificazione energetica degli edifici che ricordiamo essere ancora in vigore per tutto il 2014.
Lo strato termoisolante evita anche di avere critici punti termici nella struttura. I ponti termici sono tutti quei punti specifici della costruzione in cui i materiali isolanti si interrompono per la presenza di altri elementi spesso strutturali, ma non solo. In questi punti si concentrano quindi le dispersioni di calore, favorendo l'insorgenza di condensa di muffe.
Alcuni materiali utilizzati per la realizzazione dello strato termoisolante sono: pannelli di polistirene, lana di roccia, fibra di legno o altri materiali ecologici oppure anche riciclati. Recentemente sono stati introdotti sul mercato isolanti ultrasottili, talvolta accoppiati ad altri pannelli. Questo sistama ha costi elevati rispetto agli standard, ma possono rivelarsi molto utili nei casi in cui sia tecnicamente difficile aggiungere forti spessori.

5. Impermeabilizzazione:
questo strato protegge, insieme al manto di copertura, gli ambienti interni da possibili infiltrazioni di acque meteoriche. Raccoglie quindi sia all'acqua che la condensa che si può formare nello strato sottotegola portando il tutto in gronda dove viene smaltita dal sistema di raccolta delle acque meteoriche.
Lo strato è formato tradizionalmente da membrane bituminose, oggi può essere realizzato anche con teli di membrane posati freddo, escludendo quindi l'utilizzo della fiamma e riducendo i rischi della lavorazione. Esistono anche membrane riflettenti che oltre a impermeabilizzare contribuiscono all'isolamento termico in quanto riflettono le radiazioni solari e ne trasmettono solo una piccola parte all'estate sottostanti.


6. Manto di copertura:
le falde si possono ricoprire con coppi o tegole che possono essere in cotto in cemento oppure in altri materiali. Le tecniche di installazione prevedono la presenza di pezzi speciali quali raccordi, tegole ferma-neve, tegole per l'areazione, lastre in vetro per illuminare i sottotetti, comignoli, torrette per l'esalazione dei fumi e la lattoneria. 

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