Vediamo
in dettaglio le parti fondamentali della copertura analizzando la
tipologia più completa.
1.
Struttura portante:
questa
può assumere diverse configurazioni ed essere realizzata in
molteplici materiali. Le tipologie più diffuse prevedono l'utilizzo
di legno, calcestruzzo armato o acciaio. Nel primo caso l'insieme
delle travi portanti sorregge un assito continuo in tavole di legno
che a loro volta costituiscono l'elemento piano sul quale verranno
posati gli altri strati funzionali del tetto. Nelle coperture
latero-cementizie invece il piano continuo e formato direttamente da
sola inclinato che costituisce le falde del tetto.
2.
Barriera vapore:
la
barriera vapore è formata da teli membrane che possono essere di
materiali diversi (generalmente di derivazione plastica). La Funzione
della membrana vapore è quella di regolare la diffusione e il
passaggio del vapore acqueo che negli ambienti interni riscaldati
fuoriesce verso l'esterno. Grazie questo sistema si evita la condensa
negli stati della copertura. Contrariamente, in caso di sua mancanza,
si provocherebbe il degrado della struttura pregiudicandone quindi le
prestazioni e alterando le capacità termoisolanti.
La
barriera vapore deve sempre essere abbinata allo stato termoisolante.
3.
Intercapedine di ventilazione:
questo
sistema serve per prendere aria all'altezza delle gronde e espellerla
in corrispondenza del colmo. Grazie a questo sistema si migliora
ulteriormente la prestazione di coibentazione termica perché di
fatto lo stato d'aria in continuo movimento fa da isolante; in
particolare in estate la ventilazione permette di espellere l'aria
calda che si forma nel sottomanto mantenendo gli strati sottostanti
più freschi. In qualsiasi stagione si favorisce l'asciugatura della
condensa che si può formare nella zona sottotegola, allo stesso
tempo contribuisce a smaltire il vapore acqueo proveniente
dall'interno dell'edificio.
4.
Stato termoisolante:
attraverso
il tetto si verificano il 20-30% delle dispersioni termiche. Grazie
all'impiego di un isolamento si riesce ad avere una casa più calda
d'inverno e più fresca d'estate riducendo così le spese per la
climatizzazione. Gli interventi per migliorare le prestazioni
termiche del tetto godono di detrazioni fiscali previste per le opere
di riqualificazione energetica degli edifici che ricordiamo essere
ancora in vigore per tutto il 2014.
Lo
strato termoisolante evita anche di avere critici punti termici nella
struttura. I ponti termici sono tutti quei punti specifici della
costruzione in cui i materiali isolanti si interrompono per la
presenza di altri elementi spesso strutturali, ma non solo. In questi
punti si concentrano quindi le dispersioni di calore, favorendo
l'insorgenza di condensa di muffe.
Alcuni
materiali utilizzati per la realizzazione dello strato termoisolante
sono: pannelli di polistirene, lana di roccia, fibra di legno o
altri materiali ecologici oppure anche riciclati. Recentemente sono
stati introdotti sul mercato isolanti ultrasottili, talvolta
accoppiati ad altri pannelli. Questo sistama ha costi elevati
rispetto agli standard, ma possono rivelarsi molto utili nei casi in
cui sia tecnicamente difficile aggiungere forti spessori.
5.
Impermeabilizzazione:
questo
strato protegge, insieme al manto di copertura, gli ambienti interni
da possibili infiltrazioni di acque meteoriche. Raccoglie quindi sia
all'acqua che la condensa che si può formare nello strato
sottotegola portando il tutto in gronda dove viene smaltita dal
sistema di raccolta delle acque meteoriche.
Lo
strato è formato tradizionalmente da membrane bituminose, oggi può
essere realizzato anche con teli di membrane posati freddo,
escludendo quindi l'utilizzo della fiamma e riducendo i rischi della
lavorazione. Esistono anche membrane riflettenti che oltre a
impermeabilizzare contribuiscono all'isolamento termico in quanto
riflettono le radiazioni solari e ne trasmettono solo una piccola
parte all'estate sottostanti.
6.
Manto di copertura:
le
falde si possono ricoprire con coppi o tegole che possono essere in
cotto in cemento oppure in altri materiali. Le tecniche di
installazione prevedono la presenza di pezzi speciali quali raccordi,
tegole ferma-neve, tegole per l'areazione, lastre in vetro per
illuminare i sottotetti, comignoli, torrette per l'esalazione dei
fumi e la lattoneria.
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